Vitruvio de architectura pdf

L’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, una rappresentazione basata su studi vitruvio de architectura pdf da Vitruvio sulle proporzioni del corpo umano. Anche dello svolgersi della sua vita si hanno scarse notizie, tutte dedotte da note autobiografiche inserite nel suo trattato. Dovrebbe essere stato ufficiale sovrintendente alle macchine da guerra sotto Giulio Cesare e poi architetto-ingegnere sotto Augusto, anche se l’unica opera che lui stesso si attribuisce di aver progettato e costruito è la basilica di Fano. Dopo essersi ritirato, avendo ottenuta una pensione, si dedicò alla stesura del trattato De architectura, proprio mentre il princeps Augusto si dedicava a un programma di sviluppo edilizio.


Un’edizione in italiano del De architectura del 1521, tradotta e illustrata da Cesare Cesariano. Lo stesso argomento in dettaglio: De architectura. 29 e il 23 a. L’edizione dell’opera avvenne negli anni in cui Augusto progettava un rinnovamento generale dell’edilizia pubblica e mirava probabilmente a ingraziarsi il sovrano, a cui l’autore si rivolge direttamente in ciascuna delle introduzioni preposte ad ogni libro.

Vitruvio praticamente non si occupa. D’altro canto, la sua autorità in campo tecnico e architettonico è testimoniata dai riferimenti alla sua opera presenti negli autori successivi come Frontino. Pare che il trattato non abbia esercitato alcuna influenza sull’architettura per tutto il medioevo, anche se suscitò interesse filologico, per esempio alla corte di Carlo Magno e poi, in seguito, in Petrarca, che annotò di sua mano una copia oggi conservata alla Biblioteca Bodleiana dell’Università di Oxford, e in Boccaccio, che ne possedeva una copia. Nel XV secolo la conoscenza e l’interesse per Vitruvio crebbero sempre di più, soprattutto per merito di architetti e umanisti come Lorenzo Ghiberti, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio Martini, Raffaello, Fabio Calvo, Paolo Giovio, fra Giocondo da Verona.

Nel 1486 il trattato fu pubblicato a stampa per la prima volta da Sulpicio da Veroli. Subito dopo apparvero varie traduzioni ed edizioni negli altri paesi europei. Lo stesso argomento in dettaglio: Accademia vitruviana della Virtù.

Accademia vitruviana della Virtù, su impulso dell’umanista senese Claudio Tolomei, sotto la protezione del cardinale Ippolito de’ Medici. L’associazione intendeva contribuire al fervore teorico che animava la riflessione dei protagonisti dell’arte e dell’architettura rinascimentale: il cosiddetto “dibattito vitruviano”, o “questione vitruviana”, vale a dire quello sforzo conoscitivo collettivo che spingeva artisti, eruditi e appassionati alla riappropriazione dell’eredità dell’arte greco-romana e dell’architettura classico-romana, anche attraverso la lettura, l’interpretazione e il commento del trattato latino De Architectura. Luca Contile, Annibal Caro, Marc’Antonio Flaminio, Francesco Maria Molza. A partire dal XV secolo il trattato è stato uno dei fondamenti teorici dell’architettura occidentale fino alla fine del XIX secolo.

Marco Vitruvio Pollione, De architectura, a cura di L. Honour, Dizionario di architettura, Torino, Einaudi, 1981, voce Vitruvio. Altri autori fanno risalire la fondazione all’inverno 1540-1541.

Si veda: Frédérique Lemerle, “Philandrier et le texte de Vitruve”, cit. Arnaldo Bruschi, Oltre il Rinascimento. Architettura, città, territorio nel secondo Cinquecento, cit. Frédérique Lemerle, “Philandrier et le texte de Vitruve”, cit.